| Liberare Legando: ecco come Nardò si rifà il trucco |
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| Scritto da Giuseppe Tarantino |
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Nei giorni scorsi, il settore Lavori pubblici del Comune di Nardò ha reso pubblica la graduatoria del concorso di idee per la “riqualificazione e riordino di Piazza Diaz, del viale XXV Luglio e della piazza da inventarsi in corrispondenza dell’Ospedale S.Giuseppe Sambiasi, della Chiesa S.Maria degli Angeli, degli incroci del viale XXV Luglio con via Raho e con strada Castellino in Nardò”.
Il bando di gara era stato approvato nel settembre 2009 ed era rivolto ad ingegneri ed architetti che avessero “buone idee” per la città di Nardò, in particolare per la zona nevralgica immediatamente all’esterno del centro storico, intorno a Palazzo di Città. Tra i 14 lavori presentati, da gruppi di professionisti provenienti da tutta Italia, il progetto scelto dalla commissione comunale appositamente creta e presieduta dall’ingegnere Lillino Papadia, è stato quello dal “Liberare Legando”, proposto dal gruppo “Carriero Architetti associati – Arching Antico srl – architetto Luigi Russo – ingegnere Antonio Notaro”, con capogruppo l’ingegnere neritino Francesco Antico e componenti gli architetti Paolo Carriero, Antonio Zappatore, Luigi Russo e Roberta Perrone e l’ingegnere Antonio Notaro. Viale XXV Luglio, sarà invece “La piazza diffusa”. A partire dalla rotatoria di fronte all’Ospedale fino alla piazza del Castello, si sviluppa una sequenza di spazi pubblici, ora sistemati a verde come nell’ampio parco urbano destinato al gioco e al relax, ora destinati a luogo per la sosta e la socialità. Sarà ripavimentato con pietre della tradizione locale, solcata da lastre in acciaio, avrà luoghi di sosta (panchine) e di verde (aiuole ed alberature) che favoriscono un flusso continuo di pedoni da piazza Diaz fino alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove l’ultima propaggine di questo disegno organico di “ricuciture” diviene muro di delimitazione del percorso pedonale e ciclabile. (Nuovo Quotidiano di Puglia) Tags: |







“Liberare Legando”: il progetto che, liberando gli spazi e creando luoghi di aggregazione, rifà il trucco a piazza Diaz e via XXV Luglio, una delle aree della città più vissute e importanti, l’asse urbano che dalla periferia meridionale di Nardò giunge praticamente di fronte al Castello Aragonese degli Acquaviva.
