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Portoselvaggio: Antonio Vetrugno risponde a Maglio & C. parlano i fatti PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Vetrugno   

panorama parco portoselvaggioHo preso conoscenza, con grande stupore, delle dichiarazioni fatte dal consigliere Flavio Maglio; in fondo quando parla un amministratore, mettendo in discussione le cose fatte, è certo molto più stimolante, rispetto a quando invece normalmente apre discorsi sulle cose non fatte, se ne ha conoscenza.

Sarebbe infatti meglio, se avesse la buona regola, tanto lui, quanto lo stesso assessore Petolicchio, prima di affermare inesattezze, almeno di informarsi con contezza dei fatti e delle opere che, proprio nel caso di Petolicchio, peraltro hanno direttamente seguito, se non come amministratore, certamente come funzionario della stessa A.C..

Dall'ottobre 2005 sino all'anno 2008, lo scrivente è stato assunto dall'A.C. con contratto a tempo determinato, peraltro di tipo part-time per scelta personale; detta assunzione è scaturita per scorrimento di graduatoria relativa al concorso per qualifica D3 tenutosi nel 2000, risultando lo scrivente idoneo al 2° posto.

Pertanto è clamorosamente falsa l'affermazione fatta dal consigliere Maglio circa un presunto rapporto di convenzione che legava il sottoscritto all'A.C. Di Nardò, peraltro immediatamente confermata dall'assessore Petolicchio durante la conferenza stampa dello scorso febbraio, eppure era ancora Dirigente del Settore Economico Finanziario nel 2005.

Quanto poi alle gratuite ed ingenerose affermazioni circa la bontà tecnica degli interventi a carattere tecnico attuati dallo scrivente per ben tre lotti nell'area della Palude del Capitano, sulla base di quali competenze tecniche il consigliere Maglio si permette di esprimere giudizi ?.

Strano che dopo quattro anni circa che lo scrivente ha lavorato strenuamente con l'Ufficio Urbanistica per portare avanti una serie di progetti e conseguenti interventi sull'area soltanto oggi il consigliere Maglio ed i suoi seguaci politici si metta a discernere aspetti sui quali probabilmente è stato consigliato, da chi anzichè inseguire i voli degli uccelli, farebbe meglio a stare con i piedi per terra e guardare con obiettività, ma l'ambizione acceca!

Grazie all'iniziativa del sottoscritto ed alla sola fiducia del Dirigente dell'Ufficio Urbanistica ed, al tempo, dell'Assessore Natalizio, sono stati conseguiti risultati che per Porto Selvaggio in tutti questi decenni mai erano stati ottenuti, peraltro senza un euro speso da parte dell'A.C. in quanto tutto interamente finanziato con risorse europee; qualche tentativo era stato fatto oltre un ventennio fa ma il risultato è ancora oggi tristemente sotto l'occhio di tutti.

Tra esproprio e acquisto oggi sono disponibili circa 48 ettari di area protetta, prima interamente in mano ai privati; interamente finanziati circa € 1.000.000,00 sul programma Interreg Italia-Albania e POR Puglia 2000/2006, anche interamente spesi e per i quali l'A.C. di Nardò ha ricevuto anche attestazioni da parte della Provincia di Brindisi, in qualità di lead-partner nel citato programma Interreg, per la capacità di spesa pari al 100% delle risorse ricevute.

Interventi che tra le altre cose, hanno consentito di: realizzare una delimitazione, prima inesistente ed un parcheggio per posti auto e pullman in modo da preservare l'aggressione incontrollata sulla costa durata sino all'estate del 2007 almeno; recuperare e ristrutturare la Casa del Capitano, con lavori condotti in circa sessanta giorni, chissà se il consigliere Maglio se ne è accorto, forse era meglio il rudere di prima, così almeno c'era qualcosa da far fare oggi.

Soltanto per citare un esempio della riconosciuta idoneità di quanto fatto nel primo lotto ed a proposito proprio della sentieristica è appena il caso di ricordare che proprio il responsabile di Legambiente Antonio Nicoletti, ha personalmente espresso parere positivo sulla idoneità tecnica di detti interventi, prevedendo di poter fare uso della scelta tecnica in altre realtà.

In tutto questo l'Università di Lecce, attraverso il DISTEBA, in quanto consulente scientifico dei progetti finanziati con il programma Interreg Italia Albania, ha direttamente seguito gli interventi sia di rinaturalizzazione dell'area, sia della cartellonistica su cui ha personalmente indirizzato, evidentemente il consigliere F. Maglio non conosce, è da pensare ancora una volta, nemmeno gli elaborati progettuali che hanno guidato i lavori eseguiti; sento, per questo, di dover regalare una copia del libro realizzato sul Parco, unico sino ad oggi, che, sempre il sottoscritto, ha realizzato, grazie ad altro finanziamento Interreg Grecia- Italia.

Ebbene, si metta al lavoro questo futuro consulente, auguri di buon lavoro, ma prima di ...volare alto, suggerisca al consigliere Maglio che il Parco si guida attraverso un dichiarato modello di sviluppo, del quale nessuno di loro ha parlato, ed insegua strenuamente tutte le risorse possibili, poi quando è arrivato almeno agli stessi risultati che oggi attestiamo con questi fatti concreti, allora riprenderemo a confrontarci, se prima, però, il consulente non sia stato impallinato da qualche politico poco accorto.

arch. Antonio Vetrugno

Riproponiamo il File audio della conferenza stampa a cui risponde con questa lettera l'Arch. Vetrugno:

 

 

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