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Straripa l'Asso: scatta l'emergenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Tarantino   

Ore 9,30: dopo due giorni di pioggia ininterrotta l’Asso straripa, allaga ettari ed ettari di campagne e isola abitazioni e un capannone. I soccorsi impegnati per diverse ore.

L’ondata di piena, proveniente dal Basso Salento, è arrivata a Nardò poco dopo le 9 di ieri mattina e il tratto terminale del torrente Asso (che attraversa le campagne sfiorando l’abitato nord di Nardò prima di insinuarsi tra le case, nei pressi del Tribunale) non ha retto all’urto delle migliaia di metri cubi d’acqua che scorrevano verso la Vora della Colucce e la Vora di Parlatano, le voragini dove il torrente si riversa.

Due abitazioni e un capannone, sede di un’autocarrozzeria, sono rimasti isolati dagli allagamenti nella zona nord della periferia della città, nei pressi del passaggio a livello sulla bretella che collega la città all’ex statale 101, Lecce-Gallipoli, poco prima della zona industriale. Un’area parecchio sottoposta rispetto al piano stradale, una “zona depressa” che raccoglie naturalmente gli eventuali straripamenti del canale.

La zona, che solo qualche ora prima sembrava aver subito solo lievi conseguenze dalle grandi piogge degli ultimi giorni (secondo testimoni, intorno alle 8,30 del mattino le zone allagate erano davvero limitate), in seguito all’arrivo della “ondata di piena” proveniente dai territori salentini a sud attraversati dal torrente, si è trasformata, nel giro di poco più di un’ora in un enorme lago. Ettari di campagne, anche coltivate, sott’acqua, un’autocarrozzeria nelle cui adiacenze è ubicata l’abitazione del proprietario, affondata in circa mezzo metro d’acqua. E anche nella vicina contrada “Cicirizzolo” risultavano completamente allagati terreni, molte serre e la strada è praticamente impercorribile. Immediatamente è scattato l’allarme e una vera e propria task-force composta da Carabinieri, Polizia e vigili urbani, è intervenuta prontamente sul posto insieme alla gruppo “Cep-Protezione Civile”, ai Vigili del Fuoco e persino un elicottero in perlustrazione. All’opera anche i tecnici e gli operai del settore Lavori pubblici e il dirigente del settore Ambiente, ingegnere Nicola D’Alessandro. Già intorno alle 9,45, gli operai del Consorzio di bonifica “Arneo” che insieme ai responsabili tecnici del Consorzio monitoravano da giorni il canale, erano al lavoro nei pressi della Vora delle Colucce, nel tentativo di far defluire più velocemente le acque, mentre i volontari delle “Guardie Difesa Ambientale”, coordinati dal dirigente Alessandro Rizzo, provvedevano a monitorare il flusso dell'acqua che in altri tratti del torrente risultava molto vicina agli argini. Nel frattempo una famiglia era rimasta intrappolata in una delle due abitazioni “circondate” dall’acqua ed aveva chiesto aiuto: una donna incinta che abita nella casa accanto all’autocarrozzeria è stata trasportata fuori casa al sicuro con l’ausilio di un fuoristrada di un privato. Lo stato di allarme, per fortuna, è però presto rientrato, visto che l’acqua cominciava a defluire naturalmente. I Vigili del fuoco, infatti, che in un primo momento avevano deciso di intervenire con le idrovore hanno desistito considerato anche che il livello canale si era abbassato notevolmente, facendo intravedere una soluzione positiva della vicenda. Sempre che nelle prossime ore non ricominci a piovere. In tarda mattinata, infine, i Vigili del Fuoco hanno perlustrato l’area allagata a bordo di un gommone ed i sommozzatori hanno effettuato anche alcune immersioni.

(Nuovo Quotidiano di Puglia)

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