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Una coppia di coniugi contadini di Nardò denunciata a piede libero dal Corpo Forestale dello Stato. Stavano spietrando un terreno di loro proprietà e distruggendo la macchia mediterranea che vi cresceva, utilizzando anche diserbanti non autorizzati. Il terreno di circa 16mila metri quadri, in località “Torre Termide”, è stato posto sotto sequestro giudiziario.
La denuncia dei due contadini, marito e moglie, e il sequestro del terreno su cui stavano lavorando, sono scattati al termine di un controllo effettuato ieri mattina dagli agenti del Comando stazione Forestale di Gallipoli, alle dipendenze del Comando provinciale di Lecce, in località “Torre Termide”, nel territorio di Nardò. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato, hanno bloccato i due coniugi, proprietari del terreno e committenti dei lavori, che avevano effettuato, senza le necessarie autorizzazioni, lavori di “smacchia mento”, con l’estirpazione e la distruzione, mediante l’utilizzo di pale meccaniche, della macchia mediterranea (quercia spinosa, mirto, lentisco, cisto, ginestra, corbezzolo, fillirea ed altro ancora) presente sul terreno, e di “spietramento” della roccia affiorante dal terreno, in modo da poter procedere al livellamento e all’aratura del terreno. I due, inoltre, avevano effettuato un trattamento di diserbo del terreno con l’impiego di farmaci senza alcuna autorizzazione. Il deturpamento ha interessato una superficie di oltre 16mila metri quadri che è stata posta sotto sequestro giudiziario.
(fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia) |