" Non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti. Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. "
Alda Merini

http://www.wikio.it

Sondaggi

Scegli l'argomento di tuo interesse
 
Bonificare il Salento per realizzare con Legambiente i percorsi cicloturistici di Lonely Planet PDF Stampa E-mail
Scritto da Nestore   

Assai arduo il compito assegnato da Lonely Planet a Legambiente.

La ce­lebre casa editrice australiana ha posto Lecce nella top ten delle città da visitare e chie­de a Legambiente di creare una serie di percorsi cicloturistici in Italia. L’itinerario salentino rischia di saltare per la presen­za di abusi edilizi, discariche e campi fotovoltaici lungo il trac­ciato.

Le ferite al cuore del paesaggio rurale so­no una triste realtà con cui fare i conti, ci si trova di fronte a migliaia di di­scariche abusive che devastano l’ambiente e rischiano di offu­scare l’immagine buona che con fatica si sta cercando di da­re del Salento in Italia e all’este­ro.

Il tra­gitto, su cui Legambiente sta la­vorando, attraversa il territorio di Nardò, Sannico­la, Gallipoli e successivamente dai comuni del basso Salento prossimi alla fascia costiera jo­nica. Numerosi i siti interessanti, come le masserie dell’Arneo, il parco di Portoselvaggio, le rupi di San Mauro, il parco di Punta Pizzo, la collina di Castelforte, Madonna dell’Altomare, la chie­setta di Santa Maria del Casale di Ugento, le serre.

Lungo il percorso individuato da Legambiente, tra Avetrana e Leuca, le discariche, piccole e grandi, anche contenenti mate­riali pericolosi come pannelli di amianto, sono diverse decine e da una stima approssimativa servirebbero circa duecentomila euro per il risanamento.

I par­chi fotovoltaici, poi rischiano di dare il colpo di grazia al nostro paesaggio già martoriato.

Il territorio più compromes­so, è quello delle colli­ne di Taviano per la presenza di numerose discariche, mentre le campagne di Nardò sono inte­ressate da «interruzioni» di ti­po urbanistico dovuti ad inter­venti edilizia di privati. «Non è stato facile tracciare il percorso – confida Maurizio Manna presidente provinciale di Legambiente- ed occorre una for­te opera di bonifica, concordata anche con la Provincia di Lec­ce ». Il presidente della Provin­cia, Antonio Gabellone, si dice «pronto a collaborare» al progetto di Legambiente..

 

Per inserire i commenti devi essere registrato ed autorizzato dagli amministratori di questo sito.

Banner
Banner