" ...cambieremo il futuro? Proviamoci! "
Nestore Santa Maria

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La storia di Nestore PDF Stampa E-mail
Scritto da Nestore   

Benvenuto, il mio nome è Nestore Santa Maria, sono il paladino dell’Ambiente, segui la mia lotta contro le discariche abusive di rifiuti tossici. Anche tu puoi aiutarmi ed essere parte della soluzione al problema del degrado e dello sfruttamento del territorio. Ricicla, riusa, riduci, differenzia, utilizza il compostaggio domestico.

Sono un cane fiero e generoso, un capo branco. Marco il mio territorio con la mia magica pipì e guai a chi lo tocca.

Amo correre, saltare, rotolarmi nell’erba, passo il tempo ad ammirare quello scorcio di mare salentino che mi lancia verso l’orizzonte.

Ho tanti amici, in particolare sono l'eroe di tutti i bambini da cui adoro farmi coccolare.

La mia missione… un grande Amore per l' Ambiente.

Ho iniziato ad osservare le cose che faccio abitualmente e in maniera automatica, come correre, respirare, marcare il territorio, mordere l’erba e in questo modo liberandomi dalle tensioni, la mia intuizione si libera, senza doversi confrontare con paure e desideri.

Ogni giorno, durante le mie allegre passeggiate, sempre più spesso vedo delle oscenità. come i rifiuti abbandonati con negligenza e le violenze di coloro che spogliano e abusano la bellezza che la Natura ha prodotto in milioni di anni.

Insieme ad i miei amici, volontari ambientalisti riuniti nelle associazioni, abbiamo deciso di portare sotto l’occhio di tutti questi comportamenti scellerati avvalendoci di strumenti come Facebook e Youtube.

I nostri video suggeriscono i comportamenti corretti per affrontare i problemi di carattere ambientale, indicando come smaltire i rifiuti pericolosi e fornendo consigli su uno stile di vita ecosostenibile, documentando l’attività delle associazioni apolitiche ambientaliste e delle aziende che operano nella gestione corretta dello smaltimento dei rifiuti.

Il progetto Nestore si schiera per il cosiddetto ambientalismo del fare. Senza dubbio è un ambientalismo che non sposa l’attuale modello di sviluppo che con la sua avidità è la prima causa dell’emergenza ambientale.

La strada da seguire è quella della “decrescita felice”, che non tiene conto dell’andamento del PIL ma intende rispettare i ritmi ed i limiti della Terra. Questo significa energie rinnovabili vere, miglioramento dell’efficienza energetica, raccolta differenziata spinta, strategia zero-rifiuti, compostaggio domestico, riuso e riciclaggio, design ecosostenibile.

La scommessa della decrescita è la scommessa sull’ingegnosità dell’uomo che sarà capace di trovare le soluzioni.

 

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